SALVEZZA ETERNA DELL'UOMO


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Salute - terza parte

RICERCA DEL BENESSERE FISICO

BENESSERE FISICO
TERZA PARTE

La salute, per essere autentica, deve essere la combinazione della “buona forma” di corpo, mente e spirito. Questa terza componente dell'essere umano, come abbiamo già notato è oggi “la cenerentola” dell'azione terapeutica. Molte malattie vengono trattate a livello fisico, con sostanze chimiche. Va bene, c'è una componente fisica che deve essere trattata chimicamente. Alcuni trattano i problemi dal punto di vista fisico, somministrando a tutto spiano medicine. Sempre di più, però, i medici stanno prendendo coscienza di come le malattie fisiche possono avere origine, ed essere promosse, dalla condizione mentale di una persona. Si parla perciò di “malattie psicosomatiche”. Si rivela dunque essenziale l'intervento dello psichiatra, dello psicologo e del sociologo. Tutto questo, però, non basta ancora. E' limitativo se non si tiene conto dell'aspetto spirituale del problema. L'essere umano non sarà veramente mai contento, veramente mai realizzato, fintanto che non si pone in giusto rapporto con Dio, fintanto che non risolve il suo personale rapporto con Dio, cioè fintanto che non risolve il problema del peccato e del senso di colpa corrispondente. Vi sono certe correnti di psicoterapia che considerano “la religione” come una superstizione, il rapporto con Dio come il rapporto con un “inutile fantasma”, il peccato come generatore di “inutili sensi di colpa”. Certe psicoterapie, così si adoperano a …liberare la persona dall'idea stessa di Dio, di “liberare” la persona dal senso di colpa prodotto da leggi che si ritengono superflue. Il bisogno di Dio non può però essere soppresso, perché noi siamo creature di Dio. Il senso di colpa non può essere soppresso negandone la causa: l'esistenza ineliminabile della Legge di Dio verso la quale siamo responsabili. Il senso di colpa può essere, talvolta, infondato, come quando ci si sente in colpa …rispetto a leggi che Dio non ha mai stabilito ! Quando però la trasgressione è autentica, essa deve essere risolta tramite la confessione, la riparazione, ed il perdono. C'è un caso esemplare nei racconti evangelici dove si incontra il Salvatore Gesù nel contesto di una guarigione da lui operata, su un uomo paralizzato (Matteo 9:1-8). Questo racconto è notevole, perché Gesù, prima ancora di operare una guarigione fisica, opera su quell'infermo una guarigione spirituale. Un problema o una malattia fisica può e deve senz'altro essere curata a livello fisico, quanto spesso però vi sono cause o componenti mentali, che devono essere curate tramite la psicoterapia. Quante volte, però, un problema ha cause o componenti di tipo spirituale. Chi mai si preoccupa di trattarlo a quel livello ? Può essere necessario esaminare attentamente il proprio rapporto con Dio (inesistente oppure carente), le proprie trasgressioni della santa legge morale di Dio riassunta nei 10 comandamenti e giungere ad un serio ravvedimento. Nel ravvedimento la persona implora il perdono di Dio invocando le virtù della Persona e dell'opera del Salvatore Gesù Cristo e chiedendo il dono dello Spirito Santo, per mezzo del quale Dio rigenera il nostro spirito e conduce la nostra vita alla sequela di Cristo. Quello che spesso manca nelle chiese istituzionali è l'opera per cui la persona viene accompagnata ed aiutata a livello singolo ad esaminare sé stessa accuratamente in tutte le dimensioni della sua esistenza per poi farle cogliere la pienezza della guarigione che solo in Cristo è possibile. Può essere necessario l'intervento medico e/o l'intervento specialistico dello psicoterapeuta, ma il tutto deve poter avvenire nella prospettiva di Dio, l'unica che realmente tenga in considerazione la complessità e la pienezza della natura umana. Completiamo così la nostra benedizione apostolica: “Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. Fedele è colui che vi chiama, e farà anche questo”. L'opera terapeutica che Dio ha progettato e realizzato in Cristo è finalizzata, secondo il nostro testo, per renderci e conservarci irreprensibili. Il termine “irreprensibili” implica un'eventualità di “riprensione” o di “giudizio”. Esso così presuppone la verità che ciascuno di noi è creatura responsabile, cioè una creatura che dovrà rendere conto di sé stessa a Dio. La cosa è piuttosto estranea alla mentalità moderna che suggerisce che della nostra vita noi non si debba rendere conto a nessuno. Eppure il fatto rimane. La Scrittura dice: “come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza” (Eb. 9:27,28). La nostra salute ultima risiede nel fatto di essere come Dio Creatore aveva progettato che noi fossimo, e come Egli si aspetta che noi siamo. Vi sarà un giudizio, nel quale dovremo rendere conto di noi stessi a Dio. Cristo tornerà, questa volta non come Salvatore, ma come Giudice. Mia preghiera è che ciascuno di noi, quel giorno, sia trovato davanti a lui “irreprensibile”. Questo non vuole dire “perfetto”, perché nessuno lo potrebbe essere, se non dopo la glorificazione, ma come persona che, avendo preso responsabilità per la sua vita, è stata “lavata con il sangue di Cristo”, e, seguendo il Salvatore durante la sua vita, si è mossa decisamente verso la guarigione completa della propria persona, a lode e gloria di Dio Creatore. Ci potremmo così fare parecchie domande importanti su noi stessi, domande che gli stessi operatori della salute vogliono che noi ci si ponga. Leggo quanto ci dice un trattato medico: “Sappiamo, per esempio, se stiamo veramente bene e se ci prendiamo cura di noi stessi ? Riusciamo, a qualsiasi età, a tenere un atteggiamento positivo e vivere a tu per tu con lo stress ? Il cibo, che è il combustibile che ci mantiene in vita, ne facciamo il giusto uso senza mettere a repentaglio, con l'andar del tempo, la salute e il benessere ? Lo stato di salute, il benessere fisico e la vitalità costituiscono per ognuno di noi obiettivi di primaria importanza, ma non sono facilmente raggiungibili senza un impegno adeguato: al giorno d'oggi, infatti, la maggior parte delle abitudini quotidiane tende a ridurre, piuttosto che a migliorare, lo stato di forma. Se si desidera prevenire anziché trattare le malattie a sintomatologia conclamata, il primo passo da compiere è quindi quello di mettersi in forma fisicamente, ottenendo così numerosi vantaggi, dal controllo di peso in eccesso alla tranquillità del riposo notturno… Trattare il corpo con rispetto significa godere di salute, energia e gioia di vivere. Non sempre si può essere soddisfatti del proprio aspetto esteriore. Tuttavia, con l'autocontrollo è possibile migliorare il proprio fisico, soprattutto per quanto riguarda l'eccesso di peso. Ovviamente bisogna abituarsi a vivere con quelle caratteristiche che non si possono cambiare, quali per esempio la statura e il colore degli occhi e della pelle, anzi, è opportuno imparare a valorizzare anziché sprecare tempo e denaro per modificarle. Comprendere come funziona il proprio corpo e prendersene cura giorno per giorno, sono due dei principali segreti del benessere e della salute. L'attenzione al corpo, comprende la cura della pelle … e la sua protezione dagli agenti atmosferici; la cura dei capelli, quella delle mani, delle unghie, nonché dei denti e delle gengive; gli occhi, le orecchie, questi ultimi delicati organi, hanno bisogno di continue attenzioni per rimanere in efficienza il più a lungo possibile”.


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