SALVEZZA ETERNA DELL'UOMO


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Salute - quarta parte

RICERCA DEL BENESSERE FISICO

BENESSERE FISICO
QUARTA PARTE

Chiediamoci altresì : Utilizzate le risorse che Dio, nella Sua provvidenza e grazia, pone a nostra disposizione per essere persone integre ? Facciamo nostri i meravigliosi doni che sono a nostra disposizione nella Persona e nell'opera del Signore e Salvatore Gesù Cristo ? Non vi può essere salute fisica e mentale senza salute spirituale. (Tratto da alcuni scritti di P.Castellina) Dal Manoscritto "Vangelo della Pace" in aramaico, custodita nella Biblioteca Apostolica del Vaticano, parte riguardante il ministero della guarigione di Gesù : << ... in verità vi dico, l'Uomo è figlio della Madre, la Terra ... Ed è da Lei che il Figlio dell'Uomo deve ricevere la pienezza del suo corpo, proprio come il corpo del neonato deriva dal seno di sua madre. In verità vi dico, voi siete una cosa sola con la Madre, la Terra ... Dunque osservate le sue leggi, poichè nessuno può vivere a lungo nè essere felice dal momento in cui non onora più sua madre e non rispetta più le sue leggi ... La legge è una parola di vita, proferita dal Dio della vita, trasmessa ai profeti viventi per gli uomini viventi. In ogni cosa che vive si trova la legge. La potete trovare nell'erba, nell'albero, nel fiume, nella montagna, negli uccelli del cielo, nei pesci dei laghi e dei mari, ma cercatela soprattutto dentro voi stessi. ... Gli angeli dell'aria, dell'acqua e del sole sono fratelli, essi sono stati dati al Figlio dell'Uomo, per la sua missione, affinchè potesse sempre ricorrere all'uno o all'altro ... Essi sono i figli indivisibili di vostra madre, la Terra : di conseguenza non dividete ciò che il cielo e la terra hanno unito. Che questi tre angeli fratelli possano proteggervi ogni giorno e che abitino in voi per tutto il tempo del vostro digiuno. Poichè in verità vi dico, il potere dei demoni, tutti i peccati e le contaminazioni lasceranno in fretta il vostro corpo protetto da questi tre angeli.>>
Al giornalista Roberto Gervaso, nonostante il mio dissenso su molte altre risposte da lui date nella sua rubrica, Luisa ha chiesto : “Caro Signor Gervaso, lei non pensa che tante calamità naturali, compresi i terremoti e le eruzioni dei vulcani, siano anche colpa dell'uomo ? Dell'uomo che distrugge boschi e foreste, che inquina i mari, cementifica le città, non risparmia, insomma, le offese al Creato ? La risposta : << Eccola accontentata, cara Luisella. Punta sul vivo, quando le si manca di rispetto, la natura reagisce con inaudita, ma legittima violenza. Le sue vendette sono terribili perché ogni colpo che le viene inferto rischia di metter a repentaglio la stabilità dell'intero cosmo, di cui la natura è il policromo, fragrante mantello. Essa è un orologio perfetto, che non ha bisogno di ricarica perché chi lo ha costruito gli ha impresso un moto magnifico. La natura va amata perché, solo amandola, possiamo specchiarci in lei. E solo specchiandoci in lei, imparare a conoscerci. O a conoscerci meglio. La natura ci mostra tutto ciò che dobbiamo vedere, ci dà tutto quel che ci manca. Corregge i nostri difetti, ridimensiona le nostre ambizioni. E, se non ci rende buoni, ci rende migliori. La natura ci parla con i suoi silenzi, ci ascolta con le sue voci, ci guarda richiamando la nostra attenzione; ci soccorre, se invocata; ci stupisce con la sua imprevedibilità; ci rasserena con le sue cronometriche mutazioni. Ci può trarre in inganno, ma non per ingannarci. Con troppa superficialità e sconsideratezza ci avventuriamo nei suoi meandri, alla ricerca non di noi stessi e della nostra intima quiete, ma di riconoscimenti e onori che essa non può offrirci. La natura è misericordiosa e magnanima, ma guai a chi la profana, a chi le chiede altro che di prendersi cura del suo spirito, a chi si erge a suo antagonista, novello Capaneo, che scalò le mura di Tebe, attirandosi i fulmini di Giove. La natura è sacra come chi l'ha generata e su di essa vigila, stabilendone i movimenti, i suoni, gli accordi. La natura non sbaglia mai perché, se sbagliasse, il pianeta subirebbe traumi fatali. Non sbaglia, e non fa nulla d'inutile. I suoi apparenti giochi hanno un fine preciso: l'armonia dell'insieme. Nella natura l'anima smarrita ritrova se stessa e, riacquistata la propria identità, si corrobora, si dilata, si espande. E, immergendosi nel Creato, lungi dall'annullarsi, compie il suo ciclo, realizza il suo destino. Vogliamo abbracciarla ? Abbandoniamoci a lei. Vogliamo che ci assista ? Secondiamola. Vogliamo che ci sorrida ? Sorridiamole. Vogliamo scandagliarne i misteri ? Inchiniamoci ai suoi arcani. Non chiediamole miracoli perché non ne fa: è essa stessa un miracolo. Non chiediamole di anticipare i tempi o di procrastinarli perché avanza per gradi, secondo rigide scansioni e canoni immutabili. Ci fa capire meglio, e più a fondo di qualunque altro fenomeno universale, chi siamo e perché non possiamo essere diversi. C'indica le vere mete della vita, i limiti delle nostre ambizioni, i doveri da compiere, i diritti da rivendicare. E' una maestra generosa e inflessibile. Presenta i suoi conti e ne esige puntualmente il saldo. Ma ci chiede soltanto ciò che deve chiederci. Ci fa capire tante cose ma, più ancora, ce le fa sentire. Cioè, amare. Qui sta la sua forza, da cui l'uomo trae la propria. La natura è l'inesauribile farmacia del mondo e ogni suo frammento possiede prodigiose virtù terapeutiche. Niente ci dà il senso della vita più della natura, su cui tanto spesso l'uomo temerariamente si accanisce, pagando cara la folle protervia. Offesa e violata, la natura lo punirà umiliandolo o, peggio, annichilendolo. E non per crudeltà o uzzolo di vendetta, ma perché non tollera sopraffazioni. Di là dalla facciata e oltre il contingente, la più forte è lei. E' lei che, alla fine, tirerà le somme, pronuncerà le sentenze, ristabilirà gli alterati equilibri. Nessun Faust è mai riuscito, e mai riuscirà, a raggirarla, depredarla, profanarla, sostituirsi a lei. «Alla natura - diceva Bacone - non si comanda, se non nella misura in cui le si ubbidisce». E Pascal, il sommo Pascal: «La natura ha delle perfezioni per mostrare che è l'immagine di Dio, e dei difetti per mostrare che ne è solo l'immagine» >>.
Si comprende facilmente che l'uomo non deve essere un soggetto passivo, ma deve reagire dinamicamente per riprodurre le condizioni utili alla manifestazione di uno stato di benessere. Se si è malati la nostra medicina tratterà solo la parte malata, senza occuparsi del resto. Oggi, se si ha un problema importante ad un organo, quasi tutti i medici propongono subito di togliere l’organo per via chirurgica. Togliere gli organi è diventata un’abitudine. Ciò è molto pericoloso, perché si rompe l’energia del sistema organico che vive in situazione di interdipendenza ed unità. Facciamo parte della natura, non siamo separati dalla Terra e gli organi non sono separati tra loro. Per la cultura occidentale tutto è separato, il corpo e lo spirito sono separati, come l’uomo e la natura; ogni organo è separato dagli altri, il corpo e lo spirito sono separati, ogni cellula è separata. Se il fegato è malato, guardiamo le unghie e gli occhi, perché manifestano lo stato di salute del fegato. Le persone che hanno problemi ai polmoni, lo manifestano con il colore della pelle, i capelli, il pelo. Tutto funziona insieme. Una volta ritirato un pezzo, tutto il resto è nel disordine. L’uomo non è un oggetto, è molto prezioso. E’ un’unità di spirito e corpo, un’anima incarnata in un corpo. Tagliare qualcosa nel corpo rischia di ferire l’anima. In un mondo che venera la rapidità, l’uomo moderno mi sembra così stressato che non si dà il tempo di guarire in modo naturale. L’uomo non è un robot al quale si può rimpiazzare un pezzo con un altro senza che questo alteri il suo funzionamento. Si può anche pensare che un medicamento preciso curi una malattia, ma trascuri largamente gli effetti del medicamento sugli altri organi. Questo deriva da una visione che considera l’uomo come una macchina, un assemblaggio di pezzi. E’ necessario sviluppare una coscienza dello stato del nostro corpo. Siamo responsabili della nostra salute. Al minimo disturbo si prende un medicamento ed è finita. Dovrebbe essere cambiata questa mentalità. Lasciare che l’altro decida dello stato del nostro corpo è molto pericoloso. Molto spesso esiste la possibilità di usare una serie di medicine naturali per ricondurre la salute nel nostro corpo : le piante medicinali, i cibi naturali bio, agopuntura ecc. Tutto ciò esiste per curare prima di togliere qualsiasi cosa. Quasi tutti i medici agiscono come è stato loro insegnato. C’è un problema: si opera. Per i pazienti il problema è di lasciare prendere le decisioni al medico. Se il medico vi spiega che avete un cancro, vi propone l’operazione e la chemioterapia. Le persone hanno paura di morire e credono che sia la sola soluzione. Credo che sia la peggiore delle soluzioni. Già arrivare ad uno stato così grave di malattia non dovrebbe essere possibile tranne che in casi estremi. Bisogna davvero sviluppare una coscienza del proprio corpo. Siamo padroni del nostro corpo. Dobbiamo vivere il nostro corpo come viviamo col nostro amore, con molta tenerezza. Non è un oggetto, ma il tempio della nostra anima. E’ grazie a lui che possiamo giungere ai più alti livelli di coscienza, è grazie a lui che siamo in questo mondo, grazie a lui possiamo vivere una vita gioiosa e felice. Quindi è tutta una mentalità da cambiare. La visione giusta si deve basare sul rispetto per la natura, la nostra madre Terra, che permette di vivere meglio e di comprendere la vita. Nella Sanità molto funziona con la testa; la tecnologia è il risultato di questo ricorso eccessivo alla mente. Abbiamo bisogno della chirurgia in pochissimi casi, solo quando il problema è incurabile, quando si è alla fine di tutti gli altri rimedi. Ma bisogna evitare di arrivare là ! Perché una volta sostituito l’organo con qualcosa di meccanico, o non appartenente alla propria unità corporale, l’essere umano si trova lontano dalla sua natura. Non parliamo poi dei rifacimenti di seni, bocca, naso, ecc. Se nel corpo è tutto artificiale, cosa resta di reale, cosa resta dell’essere umano ? Un’operazione è una violenza fatta al corpo e niente è più violento di farsi togliere pezzi di noi che sono preziosi, indispensabili per l’evoluzione naturale. Se si sostituisce un organo malato con un organo artificiale c’è allontanamento dalla natura, c’è indebolimento. Forse un secondo organo comincia a non funzionare correttamente e la medicina proporrà di cambiare anche quello ? E’ senza fine, finché non resta niente., danneggiare il funzionamento naturale del corpo è entrare in un cerchio vizioso senza fine. Si dovrebbe capire che un’operazione violenta non cura. Gli effetti secondari si manifestano un giorno o l’altro. Ricordate l’unità di corpo e spirito. Il fatto di accettare che il proprio corpo diventi in parte artificiale avrebbe una conseguenza sulla maturazione dell’anima ? Penso proprio di si. Perché allora lasciamo mutilare la nostra anima in quel modo ? Perché non ne siamo contenti ? Perché la nostra anima non è felice ? Una persona infelice fa azioni che le impediscono di essere felice. Lasciarsi mutilare, con una operazione chirurgica, è un sintomo per dire che siamo infelici. Bisogna piuttosto cercar di comprendere quel disagio, la sua sorgente, e trovare il modo di curarlo. E’ lì che si trova il cammino di guarigione, è un cammino di coscienza, un cammino spirituale. Non bisogna aggiungere un’altra violenza, che distruggerà il corpo e l’anima. E’ una svolta molto brutta che prende la mente, ma che fa parte del condizionamento dell’uomo moderno. Con i media e le potenti multinazionali la società si appiattisce su questa cultura contro la natura e ci impone mezzi artificiali per la chirurgia, mezzi chimici nelle medicine, mezzi velenosi e poveri di micronutrienti nei nostri cibi. E' un abuso della tecnologia, osannata dai mass media e dalle multinazionali farmaceutiche ed alimentari. Ora, amare se stessi, amare il proprio corpo, è il primo passo verso la pace interiore e la pace nel mondo. Allora la tecnologia potrà essere usata nel modo giusto. Non siamo contrari alla tecnologia, essa ha numerosi aspetti positivi, ma deve procedere secondo la nostra coscienza.


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