SALVEZZA ETERNA DELL'UOMO


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Meditazioni Audiovisive

Dal 2014 filmati, audio e testi sono nei due BLOG :
Mistero uomo Uomo dal nulla all'infinito

011.Medita - Apocalisse - Simbolo di speranza(San Giovanni Evangelista)

Filmato : San Giovanni Apocalisse (durata oltre un'ora)
(pazientare per il caricamento)

Filmato : Apocalisse simbolo di speranza di Bruno Maggioni
(durata meno di 10 minuti)

L’ultimo libro della Bibbia mostra la chiave di lettura della storia: il Cristo morto e risorto che vince il male e la morte. Il commento del biblista Bruno Maggioni alla simbologia che ha ispirato la mostra d’arte moderna nei chiostri di largo Gemelli.
Per quasi tutti “apocalittico” fa rima con catastrofico. Eppure apocalisse, nel suo etimo greco, non significa altro che “rivelazione”. L’ultimo libro della Bibbia, a cui è ispirata la mostra d’arte moderna esposta nei chiostri del complesso di largo Gemelli a Milano, non è un libro da comprendere con «l’ermeneutica degli effetti speciali» alla Armageddon, come spiega l’assistente ecclesiastico generale del’ateneo Sergio Lanza.
«Parla anche di catastrofi, ma non è un libro di catastrofi. Rivela piuttosto come possiamo rendere il mondo una sciagura», commenta nella video intervista di Cattolicanews Bruno Maggioni, uno dei maggiori biblisti italiani, docente di Introduzione alla teologia in Cattolica e di Esegesi del nuovo testamento alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. L’Apocalisse è un libro della speranza e del senso della storia.

Ogni opera della mostra coglie uno dei molti simboli di cui è intessuta l’Apocalisse. «Sono recuperati quasi dalla Bibbia – spiega il biblista -. Li troviamo complessi perché non sono presi uno a uno, ma tanti insieme. E poi perché sono simboli in movimento, come in una scena cinematografica. Non si possono leggere l’uno staccato dall’altro».
«L’Apocalisse – afferma l’esegeta comasco che vi ha dedicato più di una pubblicazione – è un libro molto bello, che però non è facile da comprendere. Bisogna decifrarne i simboli. Per esempio la rivelazione di un Dio che si proclama nel capitolo primo come l’alfa e l’omega, l’inizio e la fine: il libro dà una risposta più al fine che alla fine della storia. E Gesù è la chiave interpretativa di una vicenda che viene da Dio e che a Dio torna: Cristo muore e sembra perdente, ma poi risorge, segno di un amore che, come la vita di ogni uomo, sembra soccombere, ma alla fine è l’unica cosa che dura e che vince la storia. Un pertugio che si è aperto e ci lascia intravedere la direzione».
Il percorso della mostra si snoda intorno agli altri temi classici dell’apocalisse, alcuni dei quali sono illustrati da monsignor Maggioni nel video che abbiamo realizzato: l’arcobaleno, il libro dei sigilli, la donna e il dragone, la bestia che viene dal mare, la città che scende dal cielo. La chiusura del libro è affidata a una grande immagine di speranza: una città che scende dal cielo nuova, perfetta, simmetrica. «La città vera è un dono di Dio e non una conquista dell’uomo. È la nuova Gerusalemme, una città regolare, dove non c’è nulla di più e nulla di meno. La cosa più bella di questa città – conclude Maggioni – è che non ha più nessun tempio. Qualche esegeta si affretta a spiegare, sbagliando tutto, che non avrà più nessun tempio pagano. No, non avrà proprio più chiese né liturgie della terra, perché non ce ne sarà più bisogno: ormai ci sarà solo Dio e noi lo vedremo faccia a faccia».
Consulta anche il sito web www.corsobiblico.it

010.Medita - Rilevazione di un Dio che da schiavi rende liberi (Mosè)

Liberazione in vista della Salvezza - Liberazione dall'Egitto.
Filmato Parte 1 Oppressione degli ebrei. Nascita e crescita di Mosè.
Filmato Parte 2 Fuga di Mosè in Median. Vocazione di Mosè al Sinai.
Filmato Parte 3 Missione di Mosè. Mosè con il potere dei segni.
Filmato Parte 4 Ritorno in Egitto. Mosè ed Aronne dal Faraone.
Filmato Parte 5 Le piaghe sull'Egitto. Morte primogeniti. La Pasqua.

Attraverso il deserto.
Filmato Parte 6 L'uscita dall'Egitto. La festa degli azzimi. Verso il Mar Rosso. Il Dio d'Israele divide il mare per il passaggio dei suoi figli.
Filmato Parte 7 L'acqua del mare ritorna, come prima, coprendo carri e cavalieri egiziani. Verso il deserto di Sur. Prendete e mangiate quaglie e manna "pane del Signore". Il Sabato giorno di riposo.

L'Alleanza al Sinai.
Filmato Parte 8 Incontro di Ietro con Mosè. Istituzione dei giudici. Arrivo al Sinai. La legge dell'Alleanza. Il Decalogo.
Filmato Parte 9 Il vitello d'oro. Le minacce di Dio. La partenza.
Filmato Parte 10 Il sangue dell'Alleanza. Arca dell'Alleanza.
Filmato Parte 11 Richiesta di una nuova guida. Moriranno nel deserto, come nomadi, solo chi ha più di 20 anni ed ha dubitato di Dio. Quaranta anni dopo. L'acqua scaturisce dalla. roccia.
Filmato Parte 12 Morte di Aronne. Il bastone da Mosè a Giosuè. Mosè vede da lontano "Canaan - la terra promessa". Da Gerico a Sic nella "terra promessa" dei figli d'Israele.


Se ogni generazione vive il proprio «Esodo» sul modello dell’esodo dall’Egitto, ogni generazione trova il culmine del suo cammino nell’allearsi con Dio e, nell’entrare in possesso della «terra promessa». La risposta odierna del popolo al dono della terra promessa è la fede, vale a dire, il riconoscimento che la sua storia è animata da Dio!
Credere in Dio è raccontare in uno «sguardo di fede» la propria storia. Ebbene, soltanto al termine è possibile decidersi a vivere «alleati di Dio».
Siamo anche noi in grado di esporre una storia nella quale il primato di Dio e, la sua vittoria sulle forze di morte ci ha acconsentito a entrare in una «terra promessa»?
Davvero Dio ha guidato i nostri passi ed è, oggi, la nostra guida «attraverso Gesù»?
Divenire «credenti» è essere convinti della presenza animatrice di Dio, in Gesù Cristo e, per suo dono, in mezzo a noi! Comprendere e assimilare questa presenza, tuttavia, non è facile.
Occorre, necessariamente, esercitarsi nell’osservare le vicende della vita, in uno «sguardo di fede», provando e, riprovando a raccontarle tessendole con i fatti della Sacra Scrittura e, in particolare (per noi cristiani) della vita di Gesù Cristo. Guardando con attenzione questo «reticolo» possiamo allora accettare che Dio anima la nostra piccola e, grande storia, dove s’intrecciano bene e male, accoglienza e rifiuto del suo amore.
Così la nostra fede cresce, contemplando nel bene e nel male, il corso degli eventi. Infine, nella preghiera narriamo quel che il Signore ha fatto nel passato, soprattutto, per noi cristiani in Gesù Cristo, per illuminare il presente e, poter riconoscere che, anche oggi, il suo amore per noi che è eterno!
Dio si ricorda di chi è fedele e, lo libera dalle forze del male, come ha liberato Gesù dalla morte. Noi siamo gli sventurati e gli umiliati di cui Dio, sempre, si ricorda. Dio ci ama e, ci vuole bene di un amore appassionato, paragonabile oggigiorno a una travolgente storia d’amore di due giovani fidanzati di oggi! Quest’ultima potrebbe essere un’immagine efficace, per rappresentare il tipo di amore che il Padre nutre nei confronti di ciascuno.
Quella tra Dio «e il suo popolo» è una storia d’amore appassionante e, altre volte potrebbe essere altresì amara, ma, sempre carica di speranza, perché lo sposo non si arrende e, continuamente s’ingegna, per iniziare da capo il rapporto amoroso, fondando il futuro sul perdono disinteressato.
Non vi sono altre «vie d’uscita» per il «popolo di Dio» che, il perdono gratuito di Dio stesso. Soltanto il perdono può convincere che Dio ama, di un amore sconfinato.
Il perdono, tuttavia, non è il fine, ma, soltanto un mezzo per convincere gli esseri viventi a «mettere mano» a un «futuro nuovo».
Dio perdona, come anche Gesù Cristo lo testimonierà in modo definitivo, perché l’uomo abbia le energie e, il coraggio di dar inizio al Regno di Dio. Noi cristiani con l’intervento di Gesù affermiamo che siamo perdonati, per riprendere il nostro posto nella casa del Padre, la grande dimora del regno di Dio. E’ sostanzialmente in questa prospettiva che dobbiamo accogliere il perdono di Dio, evitando quella sorta di formalità di chi intendere, soltanto, collocare una pietra sul passato, per essere liberato dall’affanno psichico, esteriore, del peccato.
E’ consolante per un «credente» ripercorrere le grandi tappe della «storia della salvezza». In essa egli riesce a riconoscere la presenza di Dio liberatore, come lo è stato nel grande Esodo dall’Egitto. Nella «storia della salvezza» il credente vede manifestarsi la mano provvidenziale di Dio che introduce il suo popolo nella «terra promessa» (segno della fedeltà di Dio alle sue «promesse»). In essa il fedele sente agire e, parlare sovrani, profeti, santi.
Il credente scorge, soprattutto, come la «lettura della storia sacra» sia fonte di consolazione oggi per noi, perché, comunque, essa prelude al Messia Salvatore, nel quale si sono realizzate in seguito tutte le profezie. Egli stesso è pertanto è il «Si» di Dio alle «sue promesse» - (cfr. 2° Corinti 1,20).
La storia, infatti, dirige verso Cristo, come il suo fine. Anche se noi oggi ci accingiamo a studiare il Libro dell’Esodo, non possiamo trascurare che la storia è «Cristocentrica» (Cristo ne costituisce, infatti, il centro), non potrebbe essere diversamente!

Come tutto è stato creato, fin dalle origini, in vista di Cristo.


009.Medita - AUDIO DON TONINO BELLO

Playlist cambianco Don Tonino Bello in Regina Mundi

Don Tonino Bello è nato ad Alessano, (Lecce) il 18 marzo 1935.
Figlio di un carabiniere e di una casalinga, una famiglia modesta ma ricca di fede.
Egli stesso racconta: «Ho perduto mio padre a cinque anni. Ma mia madre non si è scoraggiata ed ha avuto molta fiducia nel Signore. Non era una bigotta ed ha condotto avanti tutta una famiglia».
Di quegli anni ricorderà la miseria e le difficili condizioni di vita, ma insieme ad esse di quei tempi e di quella terra conservava il ricordo «delle cose semplici e pulite di cui vivono gli umili: tepori di focolari nelle sere d’inverno, preghiere mormorate attorno alla tavola, sapore di pane (solo pane), profumi di campo e di bucato, interminabili veglie all’aperto nelle notti d’estate, in cui il racconto dei più vecchi si caricava di inesprimibili nostalgie e fermava per un poco i sogni dei più giovani».
Entrato ancora ragazzo nel seminario di Ugento, ricevette lì la sua prima formazione per poi trasferirsi a Molfetta presso il Seminario Regionale Pugliese dove ricevette l'istruzione filosofica e quindi, nell’autunno del 1953, approdò a Bologna presso il seminario Onarmo per studiare Teologia negli anni di episcopato del Card. Lercaro, e ricevere una preparazione per la pastorale del mondo del lavoro.
Egli si presenta come un figlio del Sud che fin dalla giovinezza si schiera decisamente dalla parte dei poveri. Quando una famiglia veniva sfrattata lui, giovane rettore, la ospitava in Seminario. Lo stesso farà da Vescovo ospitando in episcopio a Molfetta alcune famiglie sfrattate. Conseguì la Licenza in S. Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano e il Dottorato presso la Pontificia Università Lateranense.
A Bologna dalle mani del Card. Lercaro, il giovane Tonino Bello ricevette gli ordini minori, e l’ordinazione Diaconale. Ma fu mons. Ruotolo nella sua Alessano che l’8 dicembre 1957 lo ordinò presbitero. L’età non era ancora quella canonica, ma il Vescovo richiese la dispensa per ordinare questo giovane promettente sacerdote. Mons. Cremonini, Padre spirituale del seminario Onarmo, così scrive il 6 dicembre 1957 alla mamma di don Tonino:«Nella festa a noi tanto cara della Immacolata regina del cielo e della terra, sarà conferita una dignità divina e il potere di dispensare alle anime dei fedeli gli ineffabili doni della grazia al suo egregio ed amabile figliolo, dotato di speciali doti di mente e di cuore, ornamento del nostro Seminario».
Dopo il servizio in Seminario, venne nominato Direttore dell'Ufficio Pastorale, parroco della parrocchia del S. Cuore di Ugento e, successivamente, parroco della parrocchia della Natività della B. V. Maria di Tricase.
Il 10 agosto 1982 viene eletto Vescovo della diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e il 30 settembre dello stesso anno di Ruvo di Puglia.
È ormai noto a tutti che mons. Bello, negli anni dell’episcopato, aveva posto il suo tavolo da lavoro, dove scriveva lettere, elaborava scritti, componeva discorsi e omelie, nella Cappella dell’Episcopio, nella costante presenza eucaristica. Tale scelta non è dettata da motivi contingenti, ma da veri e propri motivi di natura spirituale. Il suo lavoro, il suo impegno, il suo ministero trovano fondamento, slancio, comprensione, conforto, fiducia solo nell’Eucaristia. Da lì tutto parte e tutto converge.
Egli non smise mai di formare e esortare i suoi sacerdoti alla comunione che egli esprimeva con l’immagine del camminare insieme, senza fughe in avanti di pochi e senza rallentamenti.
Egli incontra i poveri personalmente, gira per le strade della città, va alla stazione, incontra i barboni. Non si limita alla compassione, vuole dare loro dignità. La povertà è un itinerario che si impara, diceva. Ed egli nel tempo continuò a spogliarsi di tutto, e non fece mai mancare ad alcuno il sostegno. A chi gli diceva di non essere ingenuo nel dare soldi, rispondeva che il povero che chiede è Cristo e non possiamo cacciare Cristo che bussa alla nostra porta.
Aperta la sua casa agli ultimi, impegnato sul fronte della giustizia con chi era nel bisogno, don Tonino spinse la sua attenzione verso quelli che riteneva essere i più poveri. fondò centri di accoglienza per i tossicodipendenti e per gli extracomunitari-
Dotò la Diocesi di un piano pastorale cui diede il seguente titolo: «Insieme alla sequela di Cristo sul passo degli ultimi», in cui tracciava le linee guida dell'azione pastorale.
Rilanciò la Caritas diocesana con le sue opere, favorì l'azione del laicato e si impegnò a realizzare quella “comunione” che era la Chiesa così come voluta dal Concilio Vaticano II.
Nel 1985 fu nominato Presidente nazionale di Pax Christi, facendosi profeta di giustizia sulle vie della pace fino all'ultimo suo respiro.
Un impegno per la pace suggerito, assunto e realizzato fin negli ultimi giorni di vita con un ultimo accorato appello a tutti i responsabili della guerra nella ex Jugoslavia: «A tutti diciamo: deponete le armi, sottraetevi all'oppressione dei mercanti della guerra... Dove vorreste che, nel libro della storia dell'umanità, negli anni futuri, il vostro nome venisse letto: nel libro della vita o nel libro della morte?
Così scriveva alla vigilia del viaggio a Sarajevo quando già la malattia aveva minato in modo irreversibile il suo fisico: «Il cammino verso Sarajevo, che si compirà dal 7 al 13 dicembre 1992, da un esercito disarmato di operatori di pace, ha un celebre precedente: l'irruzione di Francesco d'Assisi nel campo militare di Damietta, in Palestina, presidiata dal sultano Melik el Kamil.
Il cammino verso Sarajevo, che partirà anch'esso da Ancona, vuole ripetere lo stesso gesto di Francesco. Porsi come richiamo alla tragicità della violenza che non potrà mai risolvere i problemi dei popoli».
Mons. Antonio Bello, “don Tonino” come amava farsi chiamare, è morto a Molfetta il 20 aprile 1993. I funerali, celebrati sulla piazza antistante l'antico Duomo, furono seguiti da una folla innumerevole di persone giunte da tutta Italia.
Il 27 novembre 2007 la Congregazione per le Cause dei Santi ne ha avviato il processo di beatificazione. In data 30 aprile 2010 si è tenuta la prima seduta pubblica nella cattedrale di Molfetta alla presenza di autorità religiose e civili.

008.Medita - MESSAGGI DELLA MADONNA A MEDJGORJE
Messaggio del 2 Dicembre 2013 - Audio Radio Maria ( Clicca qui)
Messaggio a Mirjana del 2 Gennaio 2014 giovedì 2 gennaio 2014 9.00.00
“Cari figli, per poter essere miei apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili. Non potete essere d’aiuto affinché mio Figlio nasca e regni nei cuori di coloro che non lo conoscono, se Egli non regna, se non è il Re nel vostro cuore. Io sono con voi, cammino con voi come Madre, busso ai vostri cuori: non possono aprirsi, perché non sono umili. Io prego - ma pregate anche voi, figli miei amati, - affinché possiate aprire a mio Figlio cuori puri ed umili e ricevere i doni che vi ha promesso. Allora sarete guidati dall’amore e dalla forza di mio Figlio. Allora sarete miei apostoli, che diffonderanno ovunque attorno a loro i frutti dell’amore di Dio. A partire da voi e attraverso di voi agirà mio Figlio, perché sarete una cosa sola. A questo anela il mio Cuore materno: all’unità di tutti i miei figli per mezzo di mio Figlio. Con grande amore benedico e prego per gli eletti di mio Figlio: per i vostri pastori. Vi ringrazio”.

007. Medita - CONFERENZE SERVO DI DIO PROF. ENRICO MEDI
Gli Uomini e il Cielo ( clicca qui) Cari Giovani ( clicca qui)
per ascoltare tutte le 23 conferenze ( clicca qui)

Enrico Medi
nacque il 26 aprile 1911 a Porto Recanati da Arturo Medi, medico, e Maria Luisa Mei, originari di Belvedere Ostrense. Dal 1914 e negli anni seguenti trascorre la sua infanzia a Belvedere Ostrense con la sua famiglia e i nonni, dove frequenta la locale scuola elementare. Nel 1920 la famiglia si trasferisce a Roma, dove Enrico frequenta prima il collegio di Santa Maria dei padri marianisti, in seguito il liceo classico Istituto Massimo dei Gesuiti, dove si diplomò e divenne il primo presidente della "Lega Missionaria Studenti", da lui fondata insieme a Gabrio Lombardi. Si laureò in fisica nel 1932, a soli ventun anni, con una tesi sul neutrone. Ottenne la libera docenza in fisica terrestre nel 1937, e nel 1942 vinse la cattedra di fisica sperimentale dell'Università di Palermo. Nel 1946 Medi fece parte dell'Assemblea Costituente, e in seguito fu deputato al parlamento nella prima legislatura della Repubblica Italiana. Dal 1949 fu direttore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e nel 1958 divenne Vicepresidente dell'Euratom. Negli anni cinquanta condusse uno dei primi programmi televisivi di divulgazione scientifica, Le avventure della scienza. Il 20 luglio 1969 commentò e partecipò alla lunga diretta dello sbarco sulla Luna da Roma insieme a Tito Stagno, Andrea Barbato e Piero Forcella. Fece parte del comitato promotore del referendum abrogativo della legge che nel 1970 introdusse in Italia il divorzio. La sua carriera politica giunse al culmine nel 1971, risultando primo degli eletti al Consiglio Comunale di Roma, con 75.000 voti. Tra i suoi lavori, ricordiamo le prime esperienze con il radar e l'ipotesi di fasce ionizzanti nell'alta atmosfera, oggi note come fasce di Van Allen, entrambi stroncati dal regime fascista e successivamente confermati da studiosi stranieri. Nel 1996 è stata aperta a Senigallia la fase diocesana del processo di canonizzazione, per cui la Chiesa cattolica gli ha assegnato il titolo di Servo di Dio[1]. La fase diocesana si è conclusa il 26 ottobre 2013.

006. Medita
IL SENTIERO DELLA GIOIA - di Silvestrelli Padre Iginio
in RadioMaria(RM) :
Realtà pregna di gioia e felicità - la gioia di Dio nel cuore :
http://www.radiomaria.it/il-sentiero-della-gioia.aspx (
clicca qui)
".. non si muove foglia che Dio non voglia .."
".. siamo al mondo per imparare l'arte della gioia .."
".. non sempre siamo nella gioia .. perchè non diamo sempre ragione a Dio .."
".. i peccati sono tutte tegole in testa .. che non ci capiti quella che è l'ultima .."
".. le croci sono regali di Dio .. tutto è grazia .."
--- Io sono il libro di me stesso scritto da Dio .. mistero di Dio ---
http://www.radiomaria.it/il-sentiero--della-gioia.aspx (
clicca qui)
http://www.radiomaria.it/archivio_audio/popup.php?id=6395&browser=0 (solo su richiesta a RM)
--- Il nostro destino è il nostro creatore .. immortali come Dio __
http://www.radiomaria.it/archivio_audio/popup.php?id=6716&browser=0 (solo su richiesta a RM)

005. Medita
IL SIGNORE COSTRUISCE LA CASA DELL'AMORE - di Padre Serafino
:
(RadioMaria ha un nuovo sito web e non ci sono i link esistenti ante 2013)
http://www.radiomaria.it/archivio_audio/popup.php?id=4079&browser=0 (solo su richiesta a RM)
" ... l'Amore è vivere per l'altro .. e dentro l'altro ... è rinunciare a vivere per sè ... "
" ... più lo faccio più mi costruisco ... meno lo faccio più mi distruggo ... "
" ... dentro di me ho una spinta a non vivere per me stesso ... "
" ... Dio vive nelle vostre decisioni ... se sono per voi stessi vi distruggono ... "
" ... se sono per gli altri vi costruiscono ... "
" ... il mio atto per l'altro viene divinizzato da Dio ... "
" ... nelle decisioni di Amore Dio vive in me ... Dio costruisce la mia casa dell'Amore "


004. Medita
LE PREOCCUPAZIONI - di Tognetti Padre Serafino
in RadioMaria(RM) :
(RadioMaria ha un nuovo sito web e non ci sono i link esistenti ante 2013)
http://www.radiomaria.it/archivio_audio/popup.php?id=2863&browser=0 (solo su richiesta a RM))
" ... le preoccupazioni sono solo pensieri al di fuori di noi stessi ... "
" ... essere cristiani è possedere se stessi ... "
" ... se sono preso dalle preoccupazioni non sono padrone di me stesso ... "
" ... ma sono fuori di me ... "
" ... l'antitodo alle preoccupazioni è vivere l'attimo presente essere sempre occupati ... "
" ... se siamo alla ricerca del regno di Dio rientriamo in noi stessi ... "
" ... devo reimpostare la mia vita ed obbedire al Vangelo ... "
" ... e le preoccupazioni man mano spariscono ... "
" ... l'angoscia non è altro che impazienza ... altro antitodo è la pazienza ... "

003. Medita
LA PREGHIERA DEL CUORE - di Gasparino Padre Andrea
in RadioMaria(RM) :
(RadioMaria ha un nuovo sito web e non ci sono i link esistenti ante 2013)
http://www.radiomaria.it/1la-preghiera-del-cuore.aspx (solo su richiesta a RM)
http://www.radiomaria.it/11la-preghiera-del-cuore.aspx (solo su richiesta a RM)
http://www.radiomaria.it/la-preghiera-del-cuore.aspx (solo su richiesta a RM)
http://www.radiomaria.it/11la-preghiera-del-cuore.aspx (solo su richiesta a RM)
http://www.radiomaria.it/111la-preghiera-del-cuore.aspx (solo su richiesta a RM)
" ... il cuore è la misura dell'uomo ... è il centro dell'essere ... "
" ... Dio mi ha dato un cuore per pensare ... pregare è amare ... "
" ... il tentativo di cambiare il rapporto con Dio in Amore ... "
" ... è una comunione della nostra volontà con la volontà di Dio ... "
" ... è una maturazione dell'Amore ... l'Amore trascende tutte le tecniche ... "
" ... Dio si adora nel silenzio esteriore e interiore ... il silenzio attivo che ama ..."
" ... silenzio degli occhi silenzio della fantasia silenzio delle emozioni "
" ... silenzio della mente silenzio della volontà silenzio del cuore ... "


002. Medita

DIARIO INTIMO - di SANTA BERNADETTE SOUBIROU : ( clicca qui)
**************** attendere per il tempo di caricamento ***************
"che mi alzi al volo per andarmi a perdere ... nel cuore di gesù ..."
"devo morire senza posa a me stessa ... l'amore vero non vive senza sofferenza ..."
"o Gesù custodiscimi come bene Tuo e Tua proprietà ..."
"per la maggior gloria di Dio l'importante non è di far molto ma di far bene ..."
"croce del mio Salvatore, croce santa, croce adorabile in Te solo metto la mia forza, la mia speranza e la mia gioia ..."
"il cuore di Maria è come un altare ... il Suo amore sia il mio amore ..."
"è la preghiera che prepara al sacrificio sia il sacerdote che la vittima ... "
"sono macinata come un grano di frumento ..."


001. Medita - LA BALLATA DELLA SPERANZA

La maggioranza delle persone nel mondo occidentale sono distanti anni luce da " LA BALLATA DELLA SPERANZA"
di David Maria Turoldo in youtube.

In questo tempo di Avvento, quei credenti che hanno il cuore di agnello, attendono il "secondo avvento". "Tutta la creazione attende". Se "tutta la terra fosse un solo oceano di speranza", se "Lui solo sperassimo", "Se sperassimo tutti insieme con tutte le cose" ed "Il silenzio delle origini prima fasci la terra ... perchè delusi di ogni altra attesa disperati di ogni altra speranza".
Dopo il secondo Avvento "non ci sarà più nè lutto nè grido di dolore", "anche la morte non ci sarà più", "usciremo nuovi come zaffiri e avremo occhi di topazio", "ecco già nuove sono fatte tutte le cose." "Allora canteremo, allora ameremo, allora ... allora ...". "Maranathà, vieni Signore Gesù".

Prima di morire David Maria Turoldo parla della morte e della sofferenza :
http://www.youtube.com/watch?v=g6uu9IqqORw&feature=related (
clicca qui)


L'intero essere vostro , lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile. | info@salvezzaeterna.it

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