SALVEZZA ETERNA DELL'UOMO


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Cambiamenti negativi apportati dall'Uomo

CON MADRE TERRA LA SALUTE DEL CORPO

La salute ed il benessere del nostro corpo è strettamente interdipendente dalle altre due essenze dell’Uomo : lo Spirito e l’Anima, come ho cercato di dimostrare nelle cinque parti sulla “Ricerca del Benessere Fisico”. In questa sede cerco di far capire ai miei fratelli in Cristo la verità sui cambiamenti in negativo della nostra Madre Terra negli ultimi cinquanta anni. Oggi l’aria che respiriamo nelle nostre città contiene varie sostanze nocive al nostro corpo. Oggi gli ortaggi, la frutta ed i cereali, ossia i nostri cibi quotidiani o macronutrienti, contengono varie sostanze nocive al nostro corpo. Oggi le erbe e le essenze, impiegate dai nostri progenitori per la fitoterapia, sono inquinate. Oggi le carni ed i suoi derivati come il latte, i formaggi, il burro ed altri prodotti sono molto poveri di micronutrienti, come le vitamine, con un rapporto tra omega 3 ed omega 6 di 1:20 o 1:40, rispetto al rapporto di qualche decennio fa di 1:1 ; il motivo risiede nell’alimentazione sbagliata degli animali : mais trattato e soia trattata, e non tutto quello che offre la nostra Madre Terra nei pascoli all’aperto, che purtroppo, in minima parte, sono anch'essi inquinati. Oggi i prodotti ittici, specie quelli di maggior mole, contengono vari prodotti inquinanti nocivi al nostro corpo. Oggi i cibi crudi, che mangiamo, ci forniscono solo un minima percentuale (tra il 20% ed il 40%) dei micronutrienti, come le vitamine, di cui abbiamo bisogno per il nostro metabolismo cellulare, a causa dei tempi lunghi tra la raccolta e la consumazione sulla nostra tavola e molti prodotti a causa della raccolta molto prima della piena maturazione. Oggi le verdure e gli ortaggi in generale perdono gran parte dei loro micronutrienti sia durante la distribuzione che durante la cottura. Oggi, secondo qualche testata scientifica ancora libera da vincoli, circa l’ottanta per cento delle medicine in commercio hanno molte controindicazioni, ossia fa bene ad una parte del nostro corpo e fa male ad altre parti.
Le frutta e verdure più contaminate : ciliege, fragole, lamponi, mele, pere, pesche, uva, cereali, fagiolini, lattuga, patate, peperoni, sedano, spinaci, zucca, zucchine. Le frutta e verdure meno contaminate : ananas, arance, banane, cocomeri, kiwi, mandarini, mango, meloni, mirtilli, papaia, pompelmi, prugne, asparagi, aqvocado, broccoli, cavolfiori, cavoli, cipolle, funghi, melanzane, piselli, pomodori, ravanelli.
Il bestiame, oltre allo stravolgimento del regime alimentare con l'uso di cibi trattati, subisce spesso trattamenti a base di ormoni come l'estradiolo o lo zeranolo, che serve ad accellerare l'aumento del peso corporeo ma si accumulano nei tessuti grassi e vengono espulsi tramite il latte. La normativa europea ne proibisce l'impiego nell'Unione, ma sembra che la vogliono revocare per favorire le industrie.
Dal libro "Anticancro" di David Servan-Schreiber : << Il
rapporto 2006 delle Nazioni Unite sull'alimentazione e l'agricoltura giunge alla conlusione che la zootecnia, destinata al consumo umano è una delle principali cause del riscaldamento globale! Il contributo dell'allevamento all'effetto serra è pià alto di quello imputabile dal settore dei trasporti. L'allevamento è responsabile del 65% delle emissioni di protossido d'azoto, un gas che contribuisce all'effetto serra 296 volte di più rispetto all'anidride carbonica. Il metano emesso dalle vacche (che mal tollerano il mais propinato loro) influisce 23 volte più della anidride carbonica sul riscaldamento planetario, e si calcola che il 37% del metano mondiale proviene dai ruminanti. Inoltre un terzo dei terreni coltivabili è riservato al mais ed alla soia destinati all'alimentazione animale, ma siccome questa enorme estensione non riesce comunque a soddisfare l'aumento della domanda, significa che si proseguirà sullavia della deforestazione, e quindi l'ecosistema sarà sempre meno capace di assorbire anidride carbonica. Il rapporto dell'ONU conclude infine che l'allevamento risulta fra le attività più nocive per le risorse idriche, a causa del massiccio riversarsi di fertilizzanti, pesticidi ed escrementi animali nei corsi d'acqua. Facciamo inoltre una considerazione : un indiano consuma in media 5 chili di carne all'anno e, a parità di età, vive meglio di un occidentale. Per soddisfare un americano, invece, ce ne vogliono 123 chili. Le modalità di produzione ed i modelli di consumo degli alimenti di origine animale, tipicamente occidentali, stanno quindi distruggendo il pianeta e tutto pare indicare che, al contempo, stiano rovinando anche noi. >>

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